Salute

Cibi utili contro la stitichezza durante lo svezzamento

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di Michela Gregoris il
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All’inizio dello svezzamento può succedere, a causa del cambio di alimentazione del bambino, che sopraggiunga la stitichezza: niente di allarmante, ma può essere utile qualche consiglio per evitare il disturbo.

Non è strano che lo svezzamento sia accompagnato da qualche disturbo intestinale nel neonato: la comparsa della stipsi nei bambini non è un fenomeno raro, ma va precisato che un bambino non deve scaricare per forza tutti i giorni. La Società Nordamericana di Gastroenterologia, infatti, stima che la frequenza delle evacuazioni di un neonato dovrebbe essere compresa fra le 5 e le 18 volte alla settimana. Se ci rendiamo conto che il numero di volte con cui il bimbo scarica è inferiore a questo range, allora si può pensare di introdurre nella dieta del bambino cibi che facilitino il transito intestinale.

Fermo restando che la cosa migliore è rivolgersi al pediatra per un consiglio, ecco alcuni cibi utili contro la stitichezza durante lo svezzamento:

  • Privilegiare pere e prugne cotte, è sempre meglio comunque sostituire alla frutta cruda quella cotta. Attenzione alla banana: è efficace contro la stitichezza solo se ben matura;
  • lo stesso vale per la verdura: privilegiare quella cotta a quella cruda;
  • se si è già aggiunto il formaggio alla dieta del bambino, forse è il caso di provare a evitarlo per una settimana e vedere il risultato: a volte fra formaggio e carne l’ammontare delle proteine assunte è troppo alto e non favorisce l’eliminazione delle feci;
  • non dimenticare l’importanza dell’idratazione, soprattutto quando fa caldo: l’acqua contribuisce infatti a rendere più morbide le feci, rendendo l’evacuazione più facile, perciò è bene far bere il bambino anche fra un pasto e l’altro.

Di solito la stitichezza nel neonato durante lo svezzamento è una normale fase, che molti bimbi attraversano durante il passaggio dalla dieta a base di solo latte a un’alimentazione variegata. Non c’è, quindi, da preoccuparsi; attendere la stabilizzazione del neonato adottando gli accorgimenti sopra descritti dovrebbe essere sufficiente per eliminare il problema, ma se dovesse persistere, sarà bene rivolgersi al pediatra che indicherà la soluzione più adatta al bambino.

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