Salute

Che cos’è il labbro leporino?

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di Michela Gregoris il
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Si tratta di una malformazione facciale  e può presentarsi in maniere diverse, da una piccola apertura del labbro fino a una spaccatura più profonda che può arrivare alla base del naso: il suo nome scientifico è labioschisi, e vediamo perché alcuni neonati ne soffrono.

Il labbro leporino può essere causato da fattori ereditari, ma anche ambientali (per esempio l’esposizione a radiazioni), ma anche l’assunzione di farmaci, l’abuso di alcol e il fumo, soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza, possono portare allo sviluppo della patologia nel neonato. In Italia l’incidenza di questa malformazione facciale non è molto alta, eppure forse se ne dovrebbe parlare un po’ di più, perché l’argomento di sicuro non va sottovalutato.

In effetti il labbro leporino non è una malformazione che coinvolge chi ne è affetto solo dal punto di vista estetico: molto importante è anche il suo impatto psicologico sull’immagine che di sé ha il bambino che ne soffre. Inoltre, il disturbo può provocare anche problemi al linguaggio e difetti nello sviluppo delle arcate dentali, conseguenze che non sono da sottovalutare.

Grazie alla chirurgia estetica ricostruttiva, però, il labbro leporino è ormai una patologia che si può curare, e solitamente lo si fa entro i primi sei mesi di vita e nel nostro paese l’intervento è sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale. In seguito, al crescere del bambino, questo dovrà essere seguito e l’intervento andrà eventualmente corretto in base al naturale sviluppo del neonato. Se necessario, inoltre, ci si dovrà anche rivolgere a un logopedista, in caso di problemi di articolazione del linguaggio, ed eventualmente anche a un odontoiatra, se lo sviluppo delle arcate dentali dovesse presentare problemi.

Per fortuna nel nostro paese non solo l’incidenza è bassa ma è anche possibile curarsi: va ricordato però che ci sono paesi poveri nei quali bambini nati con il labbro leporino non possono curarsi e sono oggetto di scherno, anche perché bassa è l’informazione a riguardo. Per questo esistono molte associazioni ONLUS che si occupano di questo genere di patologia nei paesi più poveri, attraverso le quali si può dare il proprio contributo perché questi bambini vengano curati e le loro famiglie informate.

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