Dal sesto al nono mese

Cerchiaggio dell’utero e parto prematuro

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di Valentina Molinero il
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Tutte le donne, quando scoprono di essere incinte, vivono un momento di felicità vera, un sentimento che non può essere eguagliato da nulla, ma dopo poche settimane di gravidanza nella vita delle neo mamme arriva anche la paura, il timore che qualcosa non vada bene o di un parto prematuro. I problemi che posso presentarsi durante il parto sono davvero tanti ma il rischio più frequente è quello che l’utero non tenga il peso, in poche parole che il collo sia incontinente e tenda ad aprirsi, generando quindi un parto prematuro. Questo tipo di problema può presentarsi nel caso sia presente nella mamma un fattore congenito, un’anomalia o la mamma si sia sottoposta ad un raschiamento prima della gravidanza.

Per controllare se si corre questo rischio è sempre bene misurare la lunghezza del collo dell’utero a metà gravidanza tramite un’ecografia transvaginale. Ma ovviamente non è solo la lunghezza del collo dell’utero da dover tenere sotto controllo, è bene fare attenzione anche a perdite vaginali o contrazioni uterine durante la gestazione. Nel caso ci siano indizi di questo tipo o il ginecologo, nonostante non ci siano sintomi da parte della gestante, si dovesse rendere conto che la cervice è corta è bene intervenire con il cerchiaggio dell’utero. Ovviamente questo tipo di intervento non si effettua a tutte le donne, ma soltanto a coloro che realmente rischiano di perdere il bambino o di avere un parto prematuro, sarà quindi il ginecologo a valutare l’eventualità di operare.

Il cerchiaggio uterino non è altro che una sorta di fascetta che si inserisce nella cervice per impedire che l’utero si dilati a causa dell’incapacità di sopportare il peso del bambino, della placenta e dei liquidi. Per effettuare quest’operazione è necessario recarsi in ospedale poiché il cerchiaggio è una vera e propria operazione ed è necessario effettuare un’anestesia generale, anche se si può chiedere quella spinale, nel caso in cui il ginecologo sia d’accordo. L’intervento di solito si effettua tra la dodicesima e le sedicesima settimana, e il cerchiaggio solitamente dura un quarto d’ora. E’ bene chiarire che il cerchiaggio non è pericoloso, non aumenta, come spesso di sente in giro, il rischio di cesareo, rottura prematura delle membrane, induzione del parto e soprattutto non ha controindicazioni,ma in caso di parto gemellare è sconsigliata poiché sembra addirittura essere associata a un parto prematuro.

Il cerchiaggio dura per tutta la gravidanza, viene tolto due settimane prima della presunta data del parto e da quel momento è consigliabile per la gestante stare a riposo, così da evitare le pressioni sull’utero. Il fatto che questa pratica ginecologica sia senza rischi e poco invasiva, non vuol dire però che si debba prendere con leggerezza, ma neppure esserne terrorizzate, se il vostro ginecologo riterrà necessario fare un cerchiaggio uterino è bene affrontare l’operazione in maniera tranquilla e pensare che è per il bene del bambino, per evitare un parto prematuro e soprattutto per permetterci di vivere una gravidanza serena.

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