Salute

Caviglie e gambe gonfie: cosa fare

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di Emanuel Bongiovanni il
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Fra i fastidiosi sintomi cui incappano le future mamme vi sono gambe e  caviglie gonfie: infatti tra il secondo e il terzo mese la circolazione sanguigna è ostacolata dall’aumento del peso, ma anche dalla fragilità delle pareti venose e arteriose, che in questo particolare momento diventano più deboli. A causare tali disturbi alle future mamme infatti sono gli ormoni (progesterone) che rilasciano alte produzioni di estrogeni che minano l’elasticità delle vene, provocandone la congestione.

Dal quarto mese in poi, il gonfiore alle gambe e alle caviglie può peggiorare ulteriormente, non solo per il progressivo aumento di peso, che comincia ad essere più consistente, ma anche dall’aumento del sangue in circolo, necessario per arrivare al feto.

Da non dimenticare poi le disfunzioni metaboliche portate dalla gravidanza alla funzionalità dei reni, che provocano la ritenzione idrica.

Anche per chi ha già partorito, il problema può presentarsi, specialmente con i primi caldi. Le cause sono molteplici, tutto però è provocato dalla difficoltà dei vasi capillari a far risalire il sangue verso l’alto, provocando appunto l’accumulo di liquidi su gambe e caviglie. Le cause specifiche che provocano il gonfiore spaziano dall’ipertensione, ai problemi circolatori, dall’insufficienza cardiaca al sovrappeso, dallo stare troppe ore in piedi, allo stare troppe ore sedute, senza dimenticarsi l’eccessivo uso di sale nella propria dieta.

Rimedi naturali per alleviare e prevenire tali disturbi, sono l’utilizzo di calze elastiche contenitive che alleviano il senso di gonfiore e che facilitano la circolazione. Praticare attività fisica serve a ridurre il dolore e il gonfiore: fare lunghe passeggiate e praticare il nuoto che sfrutta l’azione rigenerante e tonificante dell’acqua, utili anche L’acqua-gym o la cyclette.

Per un sollievo immediato molto utili sono le docce di acqua fredda nei punti specifici, il getto d’acqua fredda giova anche per il gonfiore delle caviglie e dei polpacci.

Anche l’alimentazione ha un ruolo chiave: è molto importante consumare poco sale, in quanto il sodio imprigiona i liquidi nelle cellule adipose,aumentando il gonfiore. Mangiare molta frutta e verdura fresca ben lavata e bere almeno due litri d’acqua al giorno per eliminare liquidi in eccesso e tossine.

Questi sono solo pochi ma necessari accorgimenti, che possono aiutare tutte le donne, non solo le gestanti, a prevenire ed alleviare il tanto fastidioso sintomo dell’edema alle gambe o alle caviglie, senza dimenticare che se il problema persiste è necessario consultare il proprio medico, o il proprio ginecologo se le future mamme vogliono intraprendere una regolare attività fisica.

 

 

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