Parto

Cantare in gravidanza per avere un bebè più tranquillo.

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di Francesca Rolle il
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Le mamme che hanno già un figlio sanno bene quanto sia straziante il pianto prolungato di un neonato e, con l’approssimarsi del secondo parto, pagherebbero oro per poter avere un bimbo più tranquillo e sereno. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista ““Women and Birth” cantare al pancione aumenta le possibilità di un avere un bimbo meno piagnucolone.

Il pianto del neonato

Solo chi prova,sa cosa significhi avere a che fare col pianto di un neonato inconsolabile. L’urlo del bebè è in grado di smuovere tutta una serie di emozioni, ansie e paure che si credevano superate. Si vorrebbe trovare una soluzione, per il bambino e per se stessi, ma questa sembra non esistere e, così, bisogna fare i conti con un grande senso di impotenza.
Il pianto è l’unico mezzo attraverso il quale il neonato può comunicare nelle prime settimane di vita, dunque, è inevitabile, ma quando un bimbo piange per gran parte del giorno e della notte, la situazione può diventare davvero pesante per la famiglia. Ecco che, allora, chi ha avuto un primo bimbo molto agitato, sarà pronto a tutto pur di non ripetere l’esperienza col secondo.

La ricerca pubblicata su Women and Birth

I ricercatori dell’Università Bicocca di Milano hanno scelto un campione di 170 future mamme e le hanno tenute in osservazione dalla ventiquattresima settimana di gravidanza. I risultati di questo lavoro, che sono stati pubblicati, appunto, sulla rivista Women and Birth, rivelano che il 25% dei neonati di mamme “silenziose” , erano maggiormente inclini a vagiti e pianti, contro il 18% dei bimbi le cui mamme erano solite cantare al pancione.
E’ stato confermato, inoltre, che i bimbi le cui mamme cantavano in gravidanza, piangevano 15 minuti in meno di quelli con mamme silenziose.

 

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