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Can o corsi di accompagnamento alla nascita, cosa sono?

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di Valeria Notaro il
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CAN o corsi di accompagnamento alla nascita, non sono solo corsi preparto, ma un vero e proprio aiuto e sostegno che va oltre la gravidanza diventando un supporto per la salute della mamma.

Secondo gli ultimi dati, nel 2010-11 hanno frequentato un corso CAN più del 40% delle donne incinte.

Dire che questi incontri preparano al parto è riduttivo, poiché accompagnano le future mamme in un percorso lungo nove mesi che ha come scopo quello di aiutare a diventare genitore, per questo la loro utilità non si esaurisce con il parto. In pratica, però, i Can o corsi di accompagnamento alla nascita, cosa sono?

A differenza dei tradizionali corsi preparto che solitamente cominciano al settimo mese, i CAN iniziano già al quarto mese di gravidanza proprio per accompagnare la futura mamma lungo tutta la gravidanza.

Solitamente i CAN vengono organizzati da ospedali e consultori; a ogni incontro è presente un’ostetrica che risponde a tutti i dubbi e le perplessità delle partecipanti. I corsi Can sono molto richiesti per questo è opportuno informarsi in anticipo su dove vengano tenuti e prenotare per tempo.

Lo scopo principale dei corsi di preparazione alla nascita è quello di tutelare la salute della mamma e del bambino che porta in grembo: durante i corsi, per esempio, si insegna quale sia la più giusta alimentazione in gravidanza o come seguire un stile di vita corretto per tutti i mesi di gestazione e durante l’allattamento.

Per ugual motivo, molta attenzione è riservata anche a ciò che riguarda l’attività fisica in gravidanza: in genere negli incontri dei corsi di accompagnamento al parto non viene insegnato solamente il training autogeno respiratorio, ma anche come fare esercizio con lo yoga in gravidanza e lo stretching preparto; si tengono lezioni di pilates per donne incinte e, quando c’è la possibilità, dei mini corsi di nuoto in piscina.

Inoltre, si insegna alle gestanti e ai loro partner il metodo Bonapace – dal nome della sua ideatrice Julie Bonapace – che aiuta a ridurre il dolore del parto, fino al 50%. Questo metodo è basato sul coinvolgimento del padre che impara delle semplici tecniche di manipolazione da effettuare sulla compagna durante il travaglio e il parto; in pratica si tratta di effettuare alla mamma dei massaggi mirati, se poi il papà non è disponibile, al suo posto può subentrare un parente o una persona di fiducia.

È bene sottolineare come, con l’applicazione di questo metodo, si sia notevolmente ridotta la somministrazione di analgesici durante travaglio a vantaggio dell’esito del parto.

Insomma, grazie ai corsi di accompagnamento alla nascita, le future mamme diventano più competenti, più consapevoli e più pronte ad affrontare i cambiamenti portati dal bambino nelle loro vite.

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