Da 0 a 12 mesi

Baby signing: comunica con il bambino prima che impari a parlare

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di Michela Gregoris il
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Forse ne avete già sentito parlare, o forse per voi è un’assoluta novità, ma oggi vorremmo parlarvi di un interessante metodo di comunicazione che potrebbe aiutarvi a capire i bisogni del vostro bambino prima che questo impari a pronunciare le sue prime parole.
Si dice spesso, e chi è già mamma potrà facilmente confermarlo, che ben presto una mamma impara a capire cosa significano i vari modi di piangere del loro piccolo: ha fame, è stanco, è sporco… insomma, si sa che fin da subito un neonato ha il suo modo, seppure ancora limitato e difficile da comprendere al lavoro, per farci capire di che cosa ha bisogno.
A quanto pare, c’è un modo per incentivare questa comunicazione grazie all’utilizzo della lingua dei segni (sì, proprio quella che usano i non udenti). Introducendo, un po’ alla volta, alcuni segni (per esempio, quello del latte nel momento in cui si dà il latte al bambino, oppure quello che indica la nanna quando è ora di andare a dormire) il vostro figlio potrà gradualmente associare quei segni all’azione che vorrebbe compiere e, a un certo punto, inizierà a farlo lui stesso per ottenere ciò di cui ha bisogno. Naturalmente questo richiede una certa abilità fisica nel bambino (quindi finché non avrà sviluppato le necessarie abilità motorie i suoi segni potrebbero essere poco precisi) e molta costanza anche da parte vostra (ma non è necessario introdurre tantissimi segni: si può anche provare con alcuni e vedere come va) e, eventualmente, di chi durante il giorno accudisce vostro figlio. Però potrebbe essere un’esperienza che risulterà molto utile.
Chi ha provato questo metodo ne racconta con successo ed entusiasmo, e fuga anche i dubbi sul possibile ritardo nel linguaggio verbale da parte di bambini che abbiano in precedenza imparato a comunicare con i segni: sembra infatti che siano preoccupazioni del tutto infondate, e che, anzi, i bambini che abbiano utilizzato i segni padroneggino poi la lingua anche meglio dei coetanei, presentando un vocabolario più ricco.
Per saperne di più, si possono trovare diverse risorse on line, e una guida molto utile e precisa la troviamo nel libro di Nancy Cadjan, di recente tradotto anche in italiano e uscito per Cairo Editore con il titolo Mamma parla con me. Qui troverete indicazioni precise su quali segni, e quando, introdurre in base all’età di vostro figlio e altri utili suggerimenti per comunicare con lui con successo, anche prima che impari a parlare. Troverete inoltre spiegazioni e disegni che vi aiuteranno a riprodurre i segni in modo corretto: potete trovarne una piccola anticipazione qui

T254ChildhoodAdult's Hands Cupping Child's Hands Cupping Seeds

 E tu pensi di provarci o ci hai già provato?

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