Educare un figlio

Babbo Natale esiste? Come gestire le cose quando i bimbi crescono

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di Francesca Rolle il
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La favola di Babbo Natale è molto cara ai bambini e, finchè sono piccoli è molto bello raccontarla loro e godere delle loro espressioni incantate ma quando crescono, come e quando scegliere di dire loro la verità?

Babbo Natale sì o no?

Sono molti i genitori che, già quando i bimbi sono piccoli si interrogano sull’opportunità o meno di raccontare la favola di Babbo Natale ai bambini. La ragione principale di chi decide di non raccontarla sta nel non voler raccontare una menzogna ai propri figli e nel volerli proteggere da futuri, bruschi, ritorni alla realtà. Chi, invece, opta per la letterina a Babbo Natale, con tanto di bicchiere di latte e carote per le renne, lo fa principalmente per rendere l’atmosfera natalizia ancora più a misura di bambino e, a volte, anche per evitare che il proprio figlio sia in minoranza rispetto agli altri bambini.
Nello scegliere, forse è bene decidere liberamente pensando più al presente che al futuro in quanto l’infanzia è un periodo tanto bello quanto breve e, dunque, se si ritiene che credere in Babbo Natale sia un modo per rendere ancora più speciale il Natele, meglio alimentare la fantasia dei bambini senza preoccuparsi troppo per il futuro.

Quando dire la verità su Babbo Natale

A volte i bambini fanno domande, a volte no. A volte i bambini capiscono da soli, altre volte ancora, pur smettendo di credere ciecamente in Babbo Natale, continuano a far finta di crederci, un po’ per non ammettere di essere cresciuti e un po’ perchè loro stessi sono affezionati ad una favola anche se la riconoscono come tale. In genere, verso i 9 o 10 anni, i bambini hanno le idee molto chiare su Babbo Natale ma, nonostante ciò, chiedono chiarimenti a mamma e papà.
La cosa da evitare assolutamente è la risposta perentoria, fredda e obiettiva. Sarebbe scorretto negare in modo categorico ciò che fino a qualche mese prima si è propinato come reale. Allora meglio risposte vaghe come: “Io non l’ho mai visto ma questo non vuol dire che non esista!” Oppure spiegazioni a metà come: “Tu scrivi la lettera a Babbo Natale ma poi i regali li comprano mamma e papà” che non mettano il bambino davanti all’obbligo di diventare grande e rinunciare alla fantasia in modo improvviso.

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