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Attività extrascolastiche per i più piccoli: quali scegliere?

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di Elisa Di Mattia il
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Le scuole stanno per riaprire i battenti, e settembre, oltre a rappresentare l’inizio del nuovo anno scolastico, è anche il mese in cui in genere genitori e figli iniziano a scegliere e programmare le attività extrascolastiche. Quali scegliere?

Non c’è che l’imbarazzo della scelta: attività sportive, corsi di musica, corsi di lingua e laboratori creativi, per tutti i gusti e per tutte le tasche, capaci di venire incontro ai genitori, che desiderano offrire ai propri figli stimoli e interessi sempre diversi, e ai bambini, che possono imparare cose nuove e fare nuove amicizie.

Anche in questo caso però, l’imporante è non esagerare ed evitare che le attività extrascolatiche si trasformino in una fonte di stress sia per i bambini che per i genitori.

Per prima cosa, bisogna valutare il tempo che nostro figlio trascorre a scuola e se, una volta tornato a casa, ha la voglia e l’energia sufficienti per dedicarsi ad altre attività. Se, ad esempio, frequenta il tempo pieno e svolge attività sportive già durante l’orario scolastico, uscito da scuola probabilmente preferirà riposarsi o dedicarsi ad un’attività meno ‘dinamica’. Al contrario, se è stato seduto tutto il giorno, avrà sicuramente voglia di sfogarsi facendo un po’ di sport o dell’attività all’aria aperta.

Altro aspetto fondamentale da considerare è l’indole del bambino e le sue attitudini: nella scelta dell’attività extrascolastica da frequentare bisogna assolutamente rispettare le sue passioni e preferenze, senza pressioni o imposizioni.

Ultima considerazione da tener presente è che se le attività sportive, musicali o culturali extrascolastiche sono importanti per la crescita e lo sviluppo delle capacità del bambini, altrettanto importanti sono i momenti di riposo e di relax, che consentono ai più piccoli di sviluppare le capacità di riflettere, pensare e concentrarsi.

Dunque, lasciando spazio anche alla fantasia, al gioco libero e perché no, anche alla noia, possiamo individuare quale attività extrascolastica possa realmente essere più adatta a nostro figlio e quella da cui potrà trarre maggiori benefici. Vediamone alcune:

Attività sportive – Non c’è che l’imbarazzo della scelta: che sia individuale o di squadra, lo sport fa comunque molto bene ai bambini. Oltre a favorire il corretto sviluppo psicofisico e a prevenire sovrappeso e obesità, aiuta nella socializzazione, nel rispetto delle regole e nell’acquisizione della disciplina.

Corsi di lingue – Far imparare una lingua straniera ai propri figli è una tendenza sempre più diffusa e gettonata tra i genitori. Ce ne sono di ogni tipo e livello, con corsi anche molto precoci per i bambini in età prescolare.

Corsi di musica – Imparare a suonare uno strumento musicale sin da piccoli presenta numerosi vantaggi: oltre all’apprendimento dello strumento, studiare musica permette un maggior sviluppo emotivo, relazionale e sensoriale del bambino, con una crescita delle sue abilità di concentrazione e di coordinazione.

Laboratori creativi – Dal teatro alla ceramica, i laboratori creativi devono essere scelti in base alle attitudini e alle reali potenzialità del bambino, in grado di far esprimere al meglio un suo personale talento, senza pressioni e imposizioni, ma lasciando a lui libera scelta sull’attività da fare.

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