Gravidanza

Attenzione al nuoto, il bambino potrebbe nascere con l’asma

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di Valentina Molinero il
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A tutte le donne in gravidanza, si consiglia di fare molta attività fisica e in molti casi di praticare il nuoto che alleggerisce il peso della pancia e permette il movimento. L’ultima novità in fatto di ricerche sulla salute della mamma e del bambino però dimostrano che il nuoto potrebbe essere dannoso al bambino. Secondo alcuni ricercatori inglesi, infatti, praticare nuoto durante la gravidanza potrebbe esporre i bambini a un maggior rischio di asma, eczema e rinite allergica. In questi anni, si è sempre pensato che il nuoto facesse bene ma invece potrebbe nascondere qualche insidia, non per la mamma e la corretta prosecuzione della gestazione, ma per il bambino. Ma vediamo meglio di cosa si tratta. Secondo quanto sostiene un gruppo di ricercatori britannici del St. John’s Institute of Dermatology di Londra e della University of Manchester, il nuoto in gravidanza porterebbe più rischi asma e allergie ai bimbi una volta nati.

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La ricerca è stata pubblicata su un British Journal of Dermatology e documenta un vertiginoso aumento di queste patologie nei bambini le cui mamme hanno effettuato corsi di nuoto. Nonostante il nuoto protegga la gestante da danni alle articolazioni, il dermatologo John McFadden, coordinatore della ricerca, afferma che tra le prime cause di malattie respiratorie nel bambino, ci sia il nuoto della mamma in gravidanza. Il rapporto presentato sulla rivista britannica propone varie possibili cause dell’aumento di queste patologie che riguardano il sistema immunitario del bambino: in primis la teoria dell’igiene, secondo cui l’eccesso di prodotti chimici oggi usati per l’igiene potrebbe avere un peso sia durante lo sviluppo fetale sia nei primissimi anni di vita del bimbo. Inoltre i dermatologi affermano che il cloro e altri prodotti usati per igienizzare le piscine a loro volta possano avere un impatto sul sistema immunitario in formazione del nascituro.

Infatti i bambini che vivono in ambienti eccessivamente igienizzati non hanno un organismo pronto a reagire agli attacchi esterni e senza un sistema immunitario maturo le possibilità di avere a che fare con un’allergia sono molto più elevate. In poche parole un igiene troppo esasperata, attività in luoghi disinfettati come da piscina, possono fin dalla gestazione ridurre le possibilità del bambino di farsi un sistema immunitario forte e comportano malattie respiratorie tra le quali rinite allergica e asma.

John McFadden, primo autore dell’analisi che ha portato a questa ipotesi, tiene però a sottolineare che non hanno provato nulla, non stanno dicendo che sia questa la causa, si tratta di un’ipotesi, quindi non allarmatevi, in realtà si tratta solo di una possibilità che va ancora confermata con studi e ricerche mirate. Questi ricercatori, infatti, dopo aver effettuato queste ricerche, avendo messo a punto questa teoria, hanno chiesto il permesso di proseguire le indagini facendo uno studio su un campione di persone, così da avere risultati tangibili.

Al momento comunque non ci sono ragioni per vietare alle donne di nuotare o seguire corsi di ginnastica in acqua durante la gravidanza. Anzi, si tratta di alcune fra le attività più consigliate durante i nove mesi. Le ricerche continueranno, la cosa che al momento è certa, è che oggi si usano in piscina molti più composti chimici di quanti non ne usassimo 50 anni fa, gli stessi componenti che si trovano ad esempio nei prodotti per la cura della persona, quindi è molto più facile per bambini e adulti essere soggetti ad allergie, infezioni e infiammazioni allergiche.

I nostri sistemi immunitari sono sempre meno forti ed è necessario usare medicinali per contrastare malattie e fastidi. Proprio per poter capire da dove derivano questi fastidi fin dalla giovane età, John McFadden e i suoi ricercatori hanno avuto il permesso di proseguire le ricerche relative al rapporto tra nuoto della mamma e malattie respiratorie nel bambino.

Insomma attendiamo altre notizie su questa ricerca e, nel frattempo, scegliamo con attenzione un’eventuale sport da seguire durante la nostra gestazione.

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