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Asilo nido: come sceglierlo

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di Valentina Molinero il
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Dopo la nascita del proprio bambino, le mamme spesso sono costrette a tornare al lavoro e a lasciare i propri bambini dai nonni o a fare turni estenuanti con il proprio compagno per poter fare in modo di non lasciare mai il piccolino da solo; i pediatri però, consigliano sempre ai neo genitori di affidarsi ad un nido.

asilonido

Per diversi anni, il nido è stato visto con molto sospetto da genitori e specialisti dell’infanzia, ma in realtà, secondo recenti studi, la frequentazione dell’asilo per l’infanzia è molto positiva per il bambino. In questo ambiente nostro figlio impara a vivere in comunità, a smettere di essere egoista, a condividere i giochi e gli spazi, impara più velocemente a mangiare autonomamente, socializza con altri bambini e sicuramente questo lo rende più pronto all’inserimento dell’asilo.

Ovviamente scegliere di mandare il proprio piccolino al nido è per i genitori una scelta sempre molto difficile: per i genitori il distacco è un grande problema, ma è bene allontanare i sensi di colpa e concentrarsi sulla scelta del nido più giusto per il proprio bambino. La ricerca della struttura giusta è abbastanza difficile ma basterà organizzarsi ricercando su internet i nidi presenti in città, acquisire più dati possibili, contattare le strutture che più ci sembrano idonee e visitarle. Questo aiuterà a fare una prima cernita; a questo punto sarà bene fare una seconda visita senza appuntamento e poi scegliere. Nel fare questo percorso di scelta, possono avere grande importanza anche altri aspetti come ad esempio la zona in cui si trova il nido: strutture vicine a casa, al lavoro o ai nonni possono ad esempio avere qualche punto in più, specialmente nel primo periodo in cui il bambino potrebbe avere problemi e potrebbe voler tornare a casa.

Importante è scegliere un ambiente a misura di bambino, protetto, allegro, colorato, giocoso, ricco di attività extra come musica, lettura, pittura, e non deve essere troppo pieno di oggetti, ma è più importante che gli spazi per le diverse attività siano divisi, riconoscibili, così che il bambino sappia dove giocare, dove mangiare, dove fare il riposino.

Per la scelta del nido giusto può influire anche il costo della struttural’orario e la flessibilità di entrata e uscita, che per genitori lavoratori può essere davvero rilevante, la presenza della mensa e di un’alimentazione equilibrata, ma anche la possibilità di usufruire di uno spazio all’aperto.

Durante le visite dei vari nidi, può essere d’aiuto ai genitori preparare delle schede dove annotare i contatti, le riflessioni sulle educatrici, sull’ambiente e sulle impressioni personali. A prescindere dai propri gusti, dalle proprie sensazioni o preferenze, è sempre bene scegliere strutture che non accolgano più di 45/50 bambini e che abbiano almeno un insegnante ogni 5 bambini, così che non ci sia trascuratezza e tutti i piccoli possano avere la giusta attenzione.

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