Dove Partorire

Apre un nuovo reparto di ostetricia a Napoli per ridurre i parti cesarei. Sarà possibile partorire in acqua.

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di Francesca Rolle il
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Anche se il dibattito è sempre aperto, l’OMS continua ad inviare moniti agli ospedali che effettuano troppi parti cesarei a discapito di quelli spontanei.  La Campania è la regione che si distingue per il numero maggiore di parti chirurgici che arrivano fino al 60% del totale, contro una media nazionale, comunque ancora insoddisfacente, del 35%. Se si pensa che l‘OMS suggerisce il 15% come percentuale massima di parti cesarei, ci si rende conto di come ci sia ancora molta strada da fare.

Ecco perchè l’apertura, prevista per il mese di aprile 2016, del nuovo reparto di Ostetricia e Ginecologia presso l’Azienda Ospedaliera Sanitaria S.U.N. di Napoli, dotato di tutto il necessario per il travaglio e il parto in acqua, riveste un’importanza epocale.

Il reparto, già pronto da un anno ma ancora inutilizzato, disporrà di 14 posti letto e, grazie all’attrezzatura di cui dispone, mira a diminuire la quota di parti cesarei che, in alcune cliniche private campane, sfiora addirittura il 90%. Questo andamento è dovuto anche al fatto che, in territorio napoletano, non tutti i ginecologi concordano  sul fatto che il parto naturale, a parità di condizioni, sia effettivamente preferibile a quello cesareo e, dunque non ritengono un’onta il fatto di non rispettare le direttive dell’OMS.

In che modo il reparto aumenterà i parti spontanei

Partorire in acqua, si sa, è meno doloroso e, in qualche caso, più veloce. L’acqua calda rilassa i muscoli, ammorbidisce i tessuti e aiuta la distensione mentale. Inoltre, il corpo, immerso in acqua, ha un peso pari ad 1/6 di quello reale, dunque diventa più leggero e più flessibile, mentre il peso del pancione su reni e altri organi interni si riduce notevolmente. Tutte queste condizioni fanno sì che il collo dell’utero si dilati più velocemente e che, il canale del parto, diventando più viscoso, faciliti l’uscita del bambino. Avere la possibilità di partorire nella nuova vasca messa a disposizione della S.U.N. di Napoli offre, dunque, la possibilità di partorire più facilmente scongiurando o riducendo, così, il rischio di finire in sala operatoria.

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