Coppia e Gravidanza

Aereo: è pericoloso in gravidanza?

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di Valentina Molinero il
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Solitamente le donne in dolce attesa hanno sempre il dubbio sulla possibilità o meno di viaggiare in aereo durante la gravidanza. Fino a poco tempo fa in realtà non c’erano indicazioni chiare sulle controindicazioni riguardanti l’aereo. Ad oggi sappiamo che la cosa migliore è quella di chiedere all’ostetrica o al ginecologo se esistono le condizioni per viaggiare, solitamente se la gravidanza procede in modo fisiologico, non ci sono rischi per un viaggio in aereo almeno entro le 36 settimane di gravidanza; successivamente sarebbe vietato solo per il rischio di parto. Prima dell’ultimo mese di gravidanza alcune compagnie aeree richiedono un certificato rilasciato dal proprio ginecologo che attesti che la gravidanza sta procedendo senza problemi. Il britannico Royal College degli Ostetrici e Ginecologi (RCOG) ha recentemente ribadito che prendere l’aereo in gravidanza non rappresenta un rischio nè per la madre nè per il bambino. Però, nonostante questo, ci sono ovviamente delle precauzioni da adottare, in particolare nei casi in cui la gestante abbia alle spalle aborti spontanei o gravidanze ectopiche, la cosa migliore è in questi casi effettuare un’ecografia prima di partire per verificare la posizione e la vitalità della gravidanza.

Nonostante la non pericolosità dei viaggi in aereo per una donna in gravidanza, è bene tenere presente che possono comunque presentarsi dei disagi, le condizioni ambientali all’interno del velivolo, così come l’eventualità di dover restare a lungo seduta, possono comunque creare qualche fastidio. Innanzitutto la pressurizzazione della cabina dell’aereo che determina una riduzione della pressione di ossigeno, pur non comportando alcun rischio per il feto, può indurre un aumento compensatorio del battito cardiaco nella donna incinta e, quindi, un leggero rialzo della pressione sanguigna. Il microclima in aereo risulta inoltre secco a causa della deumidificazione e favorisce la disidratazione. Infine, i problemi circolatori cui i viaggiatori risultano esposti nel caso di voli di lunga durata (oltre 4 ore) per effetto della costrizione alla posizione seduta, sono più frequenti e maggiori in una donna incinta: restare seduta per ore in aereo aumenta le possibilità di ostruzione meccanica del ritorno venoso dalle gambe al cuore, un problema particolarmente sentito durante i nove mesi per via dei cambiamenti ormonali tipici dell’attesa, dell’aumento di peso e dell’ingrossamento del pancione.Il volo potrebbe comunque dare problemi di cinetosi mentre il rimanere sedute a lungo in un posto stretto potrebbe aumentare il rischio di trombosi venosa profonda.

Per ridurre al massimo il rischio di disagi o problemi, tutte le compagnie aeree seguono specifiche regole dedicate alle donne incinte che vogliono viaggiare in aereo. Se si sta programmando un volo è, quindi, importante rivolgersi per tempo alla compagnia stessa o all’agenzia viaggio di fiducia. In molti casi è necessario presentare un certificato che attesti la gravidanza e il suo decorso fisiologico. Il volo risulta invece sconsigliato sia nei 7 giorni precedenti sia nei 7 successivi alla data presunta del parto e a fronte del rischio di parto prematuro (quindi anche se la gravidanza è gemellare), di minacce di aborto o di altre complicazioni mediche. In questi casi e se si sono già superate le 36 settimane di attesa è richiesto comunque un nulla osta sanitario (modulo MEDIF o Medical Information Form) compilato e firmato dal proprio ginecologo non prima di una settimana rispetto alla data del viaggio che va consegnato al check-in. Ma passiamo alla preoccupazione di molte donne, i body scanner. La Si.Di.P. Società Italiana diagnosi prenatale e medicina Materno fetale afferma: “Ad oggi non esistono studi scientifici di alta rilevanza clinica che possano stabilire con assoluta certezza gli effetti dei body-scanner presenti negli aeroporti sulle donne in gravidanza. Nonostante le rassicurazioni emanate dalla HPA ci sentiamo comunque di sconsigliare, ove possibile l’uso di questi scanner almeno nel I trimestre di gravidanza, periodo embriogenetico molto delicato, soprattutto per quanto attiene l’uso del Backscatter x-Ray”.

Se dopo essersi informati sulle proprie condizioni, sulla compagnia aerea e sugli eventuali problemi, si decide di partire, è bene seguire dei semplici consigli:

  • Per ridurre le difficoltà circolatorie ed evitare gonfiori alle gambe, è meglio indossare calze elastiche e, soprattutto, alzarsi spesso per fare due passi nel corridoio (per questo al momento della prenotazione bisognerebbe chiedere un posto laterale).
  • Per evitare il rischio di disidratazione è importante anche bere molto, in particolare acqua e tè, evitando però le bevande gasate.
  • È consigliabile non stringere troppo la cintura di sicurezza e avere cura di allacciarla all’altezza dello stomaco (quindi un po’ più in alto rispetto alla norma) per non comprimere il pancione.
  • Si consiglia alle gestanti di viaggiare con indumenti comodi e ampi, di non stare tropo a lungo ferme ma di prenotare una poltrona a lato corridoio in modo da potersi alzare più frequentemente e sgranchirsi le gambe. Possibilmente  si dovrebbero alzare ogni due ore camminando per 10 minuti nel corridoio o contraendo la muscolatura delle gambe per favorire il ritorno venoso.
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