Educare un figlio

Adottare a distanza: un messaggio educativo per nostro figlio

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di Francesca Rolle il
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Insegnare che esistono posti in cui i bambini sono meno fortunati e far capire che, ognuno, nel suo piccolo, può fare qualcosa, è un ottimo spunto di riflessione per ogni bimbo. Con l’adozione a distanza, i nostri bimbi hanno modo di conoscere realtà molto diverse dalla loro, senza sentirsi impotenti.

Scegliere l’adozione a distanza

Sono moltissime le associazioni che propongono di aiutare i bambini che abitano in zone del mondo “svantaggiate” a crescere ed a studiare. Con  una ragionevole somma mensile o annuale, un bambino che abita alle antipodi del pianeta, può avere la possibilità di vivere meglio. Proporre l’adozione a distanza al proprio bimbo è un modo per metterlo al corrente dei problemi dell’umanità senza, però, trasmettergli quel senso di impotenza che, spesso, ha la meglio anche su noi adulti. E’ un modo per comunicargli che, se è vero che non tutti sono fortunati come lui, noi dobbiamo e possiamo fare qualcosa.

Come scegliere l’adozione a distanza

E’ molto importante coinvolgere il proprio bimbo dal momento della scelta dell’associazione, fino al momento dell’abbinamento. E’ consigliabile preferire un’adozione diretta di un bambino, piuttosto che l’adozione di una famiglia o la partecipazione a progetti a vantaggio di un villaggio. E’ bene anche informarsi sulla possibilità di ricevere e inviare foto e lettere al bambino adottato, in quanto il nostro bimbo avrà bisogno di ritorni tangibili. Alcune associazioni danno anche la possibilità di visitare il bambino adottato e questo potrebbe essere un obiettivo a breve termine. Inoltre, il nostro bimbo potrà essere coinvolto anche economicamente, se lo inviteremo, ogni tanto, a rinunciare ad un gelato o ad un gioco per risparmiare qualche monetina da destinare all’adozione.

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