Medicina alternativa

Acidità e reflusso: rimedi naturali

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di Daniela Bottarelli il
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I sintomi del reflusso esofageo sono bruciore di stomaco, la sensazione di bruciore dietro lo sterno che a volte arriva fino alla gola, capita anche che dolore arrivi ad essere così forte da venire confuso con un attacco cardiaco.

Per tenere sotto controllo l’acidità e il reflusso senza bisogno di assumere medicine, esistono alcuni rimedi naturali che, secondo le ricerche, hanno dato un risultato positivo nel trattamento di questo problema.

Le proprietà del bicarbonato di sodio aiutano a neutralizzare gli acidi dello stomaco, soprattutto quando sentite una sensazione di bruciore provocata dal reflusso. Per riuscirci, basta diluire mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua e bere immediatamente. Il suo consumo abituale non è raccomandabile, ma potete berlo per breve tempo.

Lo zenzero è una potente radice dalle proprietà gastro-protettrici, che aiuta a bloccare l’acido e a sopprimere il batterio Helicobacter pylori. Secondo uno studio realizzato nel 2008, questo ingrediente ha proprietà superiori anche al lansopranzolo nella prevenzione della formazione di ulcere, visto che risulta fino a otto volte più potente di questa medicina. Per sfruttare le sue proprietà, vi consigliamo di preparare un tè allo zenzero, aggiungendo 2 o 3 rondelle di zenzero a due tazze di acqua calda. Lasciate riposare e bevete preferibilmente 20 minuti prima di ogni pasto.

La vitamina D ha un ruolo molto importante nel trattamento di qualsiasi agente infettivo. Se riuscite ad avere dei livelli ottimali di questa vitamina, il vostro organismo ottimizzerà la sua produzione di almeno 200 peptidi antimicrobici che lo aiuteranno a eliminare qualsiasi tipo di infezione in corso. Per aumentare i livelli di vitamina D, si raccomanda di esporsi al sole in modo adeguato o, se necessario, di ricorrere a qualche trattamento con lampade abbronzanti. È possibile anche assumere degli integratori di vitamina D per via orale, ma ricordate che in questo caso dovrete aumentare anche il consumo di vitamina K2.

Secondo uno studio pubblicato nel 2009, il danno gastrointestinale causato dall’H. pylori può essere trattato con l’amminoacido glutammina, presente in alimenti come la carne bovina, il pollo, il pesce, le uova, i latticini e alcuni tipi di frutta e verdura. Potete anche assumerla attraverso degli integratori.

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