Famiglia e Tempo libero

A quanti anni è giusto che cominci a fare sport?

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di Emanuel Bongiovanni il
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Lo sport rappresenta per i bambini non solo un momento di socializzazione, ma è molto importante per il loro sviluppo psicofisico

Fare sport in età pediatrica porta solo vantaggi ai bambini, sia sul piano emotivo, rendendoli socievoli e facendo acquisire loro maggior sicurezza in se stessi, che dal punto di vista fisico, per un corretto sviluppo scheletrico e muscolare. Fare sport aiuta anche a prevenire l’obesità, l’ipertensione, malformazioni della colonna vertebrale, a regolare il ritmo sonno-veglia e a migliorare la coordinazione.

Ma qual’è l’età adatta, per un bambino, per cominciare a fare sport?
L’età consigliata per iniziare, secondo diversi pareri pediatrici, è quella dei cinque anni, poiché a questa età il bambino ha un maggiore sviluppo motorio. Intorno ai cinque anni infatti lo sviluppo psicofisico dei piccoli permette loro di relazionarsi meglio a qualsiasi attività sportiva (sempre considerando che non deve esserci uno sforzo eccessivo).
Il bambino comincia a crescere in altezza e spesso aumenta di peso, l’apparato muscolare deve iniziare necessariamente a irrobustirsi; intorno a quell’età comincia meglio a percepire se stesso e inizia a distaccarsi dai genitori.
Si può partire anche a tre anni, ma in questo caso l’unica attività consigliata è quella della piscina, essendo l’acqua un elemento molto familiare al bambino, con il coinvolgimento diretto di un genitore, assicurandosi prima delle condizioni igieniche dell’impianto e della temperatura dell’acqua.

In generale sono consigliati tutte quelle attività definite ludico-motorie, in cui gioco e divertimento si fondono con la coordinazione dei movimenti. Senza dimenticare tutte quelle discipline che favoriscano anche un minimo di accettazione delle regole: arti marziali, ginnastica ritmica ed artistica o la danza. Verso i sei anni, con il bambino in grado di percepire e capire le varie dinamiche di gruppo, possono andar bene anche gli sport di squadra come il calcio, il basket e la pallavolo.

Il pediatra di famiglia, può aiutare poi nella scelta della prima attività sportiva da far praticare ai vostri figli: conosce infatti le caratteristiche dello sviluppo fisico ed emotivo del bambino, nonché è colui che rilascia il certificato di “sana e robusta costituzione fisica” necessario per praticare qualsiasi disciplina.
Lo sport per i più piccoli deve rappresentare esclusivamente un momento di divertimento, di crescita e di consapevolezza, non deve essere caricato di troppe aspettative ed ansie da parte dei genitori, senza dimenticare che prima dei 12 anni qualsiasi attività agonistica è sconsigliata dai pediatri.

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