Alimentazione

Dieta “low cost”

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di Mara Martini il
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Da alcuni studi emerge che nei momenti di incertezza economica – paradossalmente! – il girovita (e il colesterolo) delle persone tende ad aumentare. L’esigenza di risparmiare, infatti, porterebbe ad acquistare più prodotti di bassa qualità, pieni di grassi saturi, additivi e insaporitori – il cosiddetto junk food (= cibo spazzatura), per intenderci – e a diminuire il consumo di frutta e verdure fresche, carne e pesce, alimenti più sani e meno calorici ma decisamente più costosi. In realtà, sia che stiamo seguendo un regime dimagrante sia che vogliamo (come dovremmo) osservare una alimentazione salutare e digeribile – specie in vista delle prossime festività e delle grandi mangiate che presumibilmente ci attendono -,  possiamo comporre dei menù buoni e sani anche con prodotti “low cost”: basta conoscerli e fare un po’ di attenzione a cercarli quando ci troviamo fra i corridoi del supermercato e fra i banchi del mercato.

dieta-dimagrante-olio-oliva

– Per quanto riguarda le proteine, ad esempio, possiamo: 1) sostituire la più pregiata ed esosa carne rossa con le carni bianche (di pollo, tacchino, coniglio) più magre e meno tossiche per il nostro intestino; 2) acquistare il pesce azzurro – come alici, sardine, sgombri… – meno costoso ma altrettanto salutare di trote e salmoni, perché ricco come questi di acidi grassi essenziali Omega 3, ottimi per il benessere di arterie e sistema nervoso, e non solo; 3) consumare spesso proteine da fonte vegetale, come quelle contenute nei legumi (la c.d. “carne dei poveri”) in associazione con i cereali, che con il loro importante apporto di fibre aiutano anche la motilità intestinale intervenendo nella prevenzione di molte malattie, fra cui il cancro.

– Possiamo, poi, assicurarci la quota giornaliera di calcio consumando: latte, yogurt e ricotta di mucca, meno cari dei formaggi stagionati. Ma anche le stesse sardine ne contengono buone quantità.

– Parlando invece di fibre, vitamine e sali minerali, sono forniti soprattutto da frutta e verdura, nonché dai legumi – come abbiamo accennato. Per contenere i costi, e allo stesso tempo garantirci il massimo apporto possibile di questi preziosi nutrienti, dovremo preferire i prodotti locali e di stagione: i vegetali “a kilometro zero” sono infatti quelli che conservano più intatte le loro proprietà nutrizionali, specie vitamine ed oligoelementi. 

– Sui condimenti, al contrario, conviene forse non risparmiare; o meglio: risparmiare sulle quantità (non più di 4 cucchiaini di olio al giorno), ma non sulla qualità. I nutrizionisti consigliano, infatti, di utilizzare olio di oliva, preferibilmente extravergine, di produzione italiana e di marchi “affidabili”. Si tratta di un prodotto ricco di polifenoli, vitamine e acidi grassi.

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